XMM-Newton, missione cornerstone dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA), è stato lanciato il 10 dicembre 1999, ed è uno dei due grandi osservatori per astrofisica X oggi disponibili, insieme al satellite Chandra della NASA. La missione, tuttora pienamente funzionante, è stata estesa sino al 2014, e continua a fornire immagini e spettri in raggi X che permettono agli astronomi di studiare tutti gli oggetti celesti dell’Universo in cui si formi gas estremamente caldo, come quello che ruota intorno ai buchi neri o quello che si accumula nel centro degli ammassi di galassie, ma anche sulla superficie delle stelle e nel centro delle galassie. Il tempo di osservazione di XMM-Newton è messo a disposizione dell’intera comunità scientifica internazionale, ma le proposte osservative vengono assegnate a valle di un bando annuale molto competitivo.

Il contributo dello IASF-Bologna a questa missione è stato ed è molto significativo. Lo IASF-Bologna ha contribuito alla realizzazione delle tre catene EPIC, allo EGSE, ed alle calibrazioni da terra ed in volo. Attualmente diversi ricercatori dello IASF-Bologna sono impegnati nell’analisi e comprensione dei dati ottenuti dal satellite nel tentativo di comprendere l’origine di sorgenti
misteriose quali ad esempio i Gamma-Ray Bursts, le binarie X, ed i nuclei galattici attivi.

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