Loft

LOFT (Large Observatory For x-ray Timing) è un satellite che osserverà il comportamento della materia in condizioni fisiche estreme, non riproducibili nei laboratori sulla Terra. Il satellite volgerà il suo “occhio”, sensibile ai raggi X, verso oggetti come i buchi neri e le stelle di neutroni, per cogliere gli ultimi istanti di vita della materia che viene risucchiata dai loro campi gravitazionali, i più forti dell’Universo.

LOFT è proposto da una collaborazione di ricercatori di INAF, INFN e di diverse università e politecnici italiani, con il supporto della Thales Alenia Space di Torino. Il progetto coinvolge un’ampia ed importante partecipazione internazionale, che comprende istituti di ricerca e università Europee e di Canada, Israele, Stati Uniti e Turchia.

L’arma vincente di LOFT è il suo grandissimo “occhio” che, una volta giunto in orbita, si dispiegherà raggiungendo una superficie di circa 20 m2, con un’area effettiva 20 volte maggiore di quella dei satelliti analoghi realizzati fino ad ora.

Realizzare questo strumento è possibile grazie ai rivelatori originariamente sviluppati dall’INFN per l’esperimento ALICE di LHC del CERN di Ginevra, che rappresentano lo stato dell’arte della tecnologia al silicio, e trasferiti alla scienza spaziale grazie alla collaborazione tra i due enti, INFN e INAF, con il supporto dell’ASI e della Fondazione Bruno Kessler di Trento.

Identikit del satellite

  • Telescopio per fotoni X (1-50 keV)
  • Due strumenti pricipali : LAD Large Area Detector e WFM (Wide Field Monitor)
  • LAD circa 20 m2 di rivelatori al Si a bassissimo rumore con collimatori a micropori, campo di vista < 30 arcmin
  • WFM rivelatori con tecnologia al Si a bassissimo rumore, imaging con maschera codificata, campo di vista > 4 steradianti, localizzazione circa 3 arcmin

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