EChO

L’acronimo EChO sta per Exoplanets Characterization Observatory, la prima missione dedicata a studiare la fisica e la chimica delle atmosfere di pianeti extra-solari o “esopianeti”. Osservando simultaneamente nel visibile e nell’infrarosso gli spettri ad altissima risoluzione degli esopianeti durante i loro transiti attorno alle stelle madri, si riuscirà a derivare la composizione chimica delle atmosfere, la loro temperatura, le dinamiche climatiche ed altri parametri di primaria importanza. Queste misure forniranno dati fondamentali non solo agli studi sulla formazione planetaria ma anche all’analisi delle condizioni di abitabilità ed adattabilità alla vita.

Lo strumento è costituito da uno spettrografo con 6 canali nell’intervallo 0.4-16um e basato su rivelatori ad altissima sensibilità di ultima generazione, raffreddati fino a temperature di pochi K.

EChO è stata selezionata da ESA per la fase di assessment come missione di classe M nel contesto del programma Cosmic Vision, con lancio previsto nel 2020-22. La proposta è stata presentata da un consorzio internazionale cui l’Italia partecipa sia per gli aspetti scientifici che tecnologici, con un contributo finanziato principalmente da ASI. L’IASF Bologna contribuisce in particolare agli aspetti di sviluppo tecnologico, con posizioni di responsabilità nel disegno criogenico della missione e nell’integrazione e test dello strumento.

Identikit del satellite

  • Nome: EChO (Exoplanets Characterization Observatory)
  • Tipo: candidato come missione media (M-size) dell’ESA
  • Obiettivo Scientifico: caratterizzazione di atmosfere di esopianeti
  • Lunghezza d’onda: 6 bande spettrali da 0.4 a 16 um (una banda V e sei IR)
  • Tecnologia: spettroscopia dispersiva ad altissima risoluzione
  • Telescopio: classe 1m
  • Orbita: intorno al secondo punto Lagrangiano del sistema Terra-Sole (L2)
  • Vita operativa: 5 anni Lancio previsto: 2020-2022

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