La schermata dell’interfaccia web

Si chiama X-ray fun!, con il punto esclamativo, e ha l’obiettivo di farci scoprire, in modo interattivo e si spera divertente, i fondamenti dei rivelatori per le alte energie. Volete sapere come funziona? C’è poco da dire, si fa prima a giocarci che a spiegarlo: andate sul sito, impostate il livello energetico della sorgente, scegliete materiale e spessore del vostro detector e via: in meno d’un secondo avrete lo spettro con il conteggio dei fotoni rilevati.

«Il codice è basato su node.js, un framework Javascript con cui è stato sviluppato il server web, e il toolkit GEANT4 per la simulazione dell’interazione dei fotoni con il detector», spiega Giovanni De Cesare, che insieme a Valentina Fioretti ha scritto il codice dell’applicazione. «Può anche essere visto come template per altre web app. L’utilizzo di node.js è semplice, la complessità dipende solo dall’applicazione».

X-ray fun! è stato realizzato con fondi d’istituto per la ricerca di base nell’ambito del progetto “High Performance Computing per l’Astrofisica Computazionale e Tecnologie Web emergenti per l’analisi e la visualizzazione di dati scientifici”.