cappi-ndrAnche quest’anno grande partecipazione alle attività proposte da IASFBo per la “Notte Europea dei Ricercatori” organizzata a Bologna, in collaborazione con Frascati Scienza, INFN, OABo, UniBo, INGV, Fondazione Marino Golinelli e molti altri partner. In Sala Borsa, piazza coperta, accanto alla cupola del planetario, il pubblico ha potuto incontrare e parlare con i ricercatori nello ‘speed-dating’: incontri di cinque minuti, tete-a-tete, in cui è stato possibile soddisfare le più disparate curiosità.

Astronomi, fisici, medici, climatologi, filologi, chimici ma anche avvocati, informatici, ingegneri e biologi hanno realizzato oltre cento incontri con persone di tutte le età, con una modalità completamente informale che è stata molto apprezzata sia dai ricercatori sia dai partecipanti. “Anche quest’anno l’esperienza dello speed-dating ha permesso al pubblico di entrare in contatto diretto con i ricercatori”, sottolinea Luca Valenziano, promotore dello speed-dating a Bologna, “secondo gli obiettivi della Notte dei Ricercatori indicati dalla commissione europea. Molto apprezzata è stata la possibilità di conoscere discipline diverse, scientifiche e umanistiche”. Francesca Sortino, coordinatrice organizzativa degli incontri, aggiunge che “nonostante la complessità di gestire fino a dieci incontri contemporaneamente e di soddisfare le richieste dell’ultimo minuto, l’esperienza è stata ancora una volta molto positiva e sicuramente da ripetere”.

00035.MTS.Immagine001Sempre in Sala Borsa erano inoltre presenti i ricercatori IASFBo del progetto europeo GLORIA (gloria-project.eu). I visitatori hanno potuto interagire direttamente con loro e “toccare con mano” le potenzialità dell’uso del web in astronomia per effettuare osservazioni diurne e notturne semplicemente con l’ausilio di un browser. “Poter controllare in modo diretto un telescopio per osservare i dettagli della superficie del Sole o un oggetto celeste stando comodamente seduti davanti a un PC, o a un qualsiasi altro dispositivo che abbia un browser web, è uno degli obiettivi di GLORIA; questo grazie alla sua rete di telescopi robotici sparsi per il mondo”, fa notare Eliana Palazzi. Il nucleo iniziale di 17 telescopi rappresenta soltanto il primo passo verso la creazione di una rete che ne può accogliere un numero praticamente illimitato.

“GLORIA è il primo social network di osservatori astronomici, pubblici e privati, che mette a disposizione degli appassionati tempo osservativo gratuito, e che, proprio come i social network più famosi, richiede solo un’iscrizione alla comunità”, aggiunge Luciano Nicastro. Ma i visitatori hanno anche potuto utilizzare “Personal Space” (personal-space.eu), sempre sviluppato nell’ambito del progetto. Uno strumento web che ci consente di vedere qual’è il pezzo di cielo che si trova esattamente sopra la nostra testa in un dato luogo e ora. Non solo: con il mouse si può navigare e vedere dettagli del cielo notturno così come viene visto da un telescopio. Si può inoltre vedere quali oggetti interessanti si trovano in quel pezzo di cielo, o quali altri utenti hanno il loro “Personal Space” che si interseca con il proprio.

Se sei un’insegnate e vuoi conoscere, e far conoscere GLORIA e le sue potenzialità ai tuoi studenti (preferibilmente di scuola superiore), allora sarai interessato/a a portarli all’incontro che si terrà presso la nostra Area della Ricerca il 23 Ottobre a partire dalle ore 10. La partecipazione è gratuita, ma limitata, e prevede anche uno spettacolo all’interno di un planetario itinerante. Contatto: nicastro@iasfbo.inaf.it