davepearsonVenerdi 13 dicembre (superstizione mia non ti conosco) il personale dell’IASF Bo si è riunito per celebrare con un breve brindisi la partenza del dr. David Pearson. Ricercatore del Jet Propulsion Laboratory di Pasadena, Dave ha fatto parte del gruppo che ha progettato, costruito e verificato i due Sorption Cooler di Planck, i frigoriferi spaziali usati per mantenere i rivelatori della più importante missione cosmologica di sempre alle loro basse temperature operative. Già pochi mesi dopo il lancio di Planck, Dave si è trasferito a Bologna per seguire da vicino le operazioni in volo dei due refrigeratori ad idrogeno, i primi della loro specie ad esser mai stati impiegati, partecipando alle attività del Sorption Cooler Operation Team che proprio nel nostro Istituto aveva il suo “quartier generale” . Il dr. Pearson si è rivelato un baby-sitter di prim’ordine per i frigoriferi di Planck che esigevano cure continue per soddisfare la loro crescente fame di potenza elettrica necessaria a mantenere il corretto funzionamento. Ma con la sua simpatia Dave è riuscito anche a portare un tocco di colore diverso alla quotidianità dell’Istituto. Per alcuni di noi infatti le giornate non saranno più le stesse: le discussioni di finanza e di politica internazionale, i racconti di musica blues, così come i commenti sull’andamento delle partite NBA dovranno ora attendere, per forze di cose, appuntamenti in videoconferenza.

dave1pearsonSono stati anni intensi questi, certamente a volte frenetici, ma anche caratterizzati da quella normale routine che segna la giornate di chi segue le operazioni di una missione spaziale di grande successo come Planck. Normalità che ha concesso al dr. Pearson anche il tempo di apprezzare le qualità universalmente note del Bel Paese. Aspirazione ormai lecita la sua, infatti, quella a poter essere considerato un esperto del panorama paesaggistico e culturale italiano, della sua produzione artistica, ma soprattutto di tutto ciò che concerne gli aspetti enogastronomici.

Nato e cresciuto a Portland, Oregon, Dave non poteva che stabilire a Bologna la sua base europea. Era scritto: le due città sono “Sister Cities”, unite da uno stretto gemellaggio culturale sin dal 2003.
Sappiamo per certo che, insieme a Portland, Bologna rimarrà per sempre casa sua.

A rivederci presto, Dave!