amati_israel2Alcuni tra i maggiori esperti italiani e israeliani di astrofisica delle alte energie si sono riuniti e confrontati all’Italian-Israeli Conference on High energy astrophysics, svoltasi dal 13 al 14 Ottobre 2013 ad Akko, localita’ storica al nord di Israele conosciuta anche come Acre o San Giovanni d’Acri.

Il Workshop e’ stato supportato, insieme all’ORT Braude College, dall’Ambasciata Italiana in Israele, con lo scopo di favorire e migliorare ulteriormente le gia’ attive collaborazioni tra gli astrofisici dei due paesi.

Abbiamo chiesto un commento a Lorenzo Amati dello IASF Bologna invitato, in qualita’ di delegato dell’Ambasciata e intervenuto sui lampi gamma e sulla possibile futura missione ESA/M3 LOFT: “Oltre ai temi piu’ caldi nel campo dell’astrofisica delle alte energie (es., GRB, blazars, SGR, TeV sources), il programma della conferenza ha messo l’accento sull’importanza delle osservazioni multi-messenger, particolarmente in vista delle nuove generazioni di rivelatori di neutrini ed onde gravitazionali. Diverse classi di sorgenti di fotoni di alte energie sono, infatti, tra le principali candidate controparti elettromagnetiche di segnali gavitazionali e probabili emettitori di alti flussi neutrinici“.

Nell’intervista inclusa nel video ufficiale della conferenza appena pubblicato, Lorenzo Amati sottolinea: ” incontri di questo tipo, oltre che occasione di aggiornamento e discussioni di alto livello, sono di fondamentale importanza per rinforzare le gia’ esistenti sinergie tra le comunita’ astrofisiche dei due paesi, con particolare riguardo alla complementarita’ tra l’eccellenza dei colleghi israeliani nell’ambito teorico con l’altissimo livello sperimentale e osservativo dell’astrofisica italiana”.

Da non trascurare, e’ anche l’importanza degli effetti di socializzazione di queste iniziative, che sicuramente favoriscono la nascita e lo sviluppo di nuove collaborazioni scientifiche tra i ricercatori di diverse nazionalita.

Ancora Amati: “il fattore umano conta, eccome, anche nel rigoroso e (apparentemente) algido mondo scientifico !”