Costruire dei razzi di carta insieme ai ragazzi, raccontare come si vive sulla stazione spaziale, cosa si mangia, le sane pratiche di pulizia e di attività fisica. Questo hanno fatto Luca Valenziano e Adriano De Rosa, dell’IASF-Bologna, con i ragazzi delle tendopoli di Crevalcore, ospitati presso la foresteria di Villa Torre, nel Parco dei Gessi Bolognesi e Calanchi dell’Abbadessa in località Settefonti ad Ozzano Emilia.

Il comune di S. Lazzaro di Savena ha organizzato, in collaborazione con il Parco e molti volontari, un soggiorno per circa 25 ragazzi, dagli 8 ai 12 anni, sfollati nelle tendopoli di Crevalcore a seguito del sisma che ha colpito l’emilia.

“Sono molto felici di questa opportunità perché i bambini sono davvero spaventati e hanno proprio bisogno di una “vacanza”’, così si leggeva in un messaggio rilanciato da Franco Tinarelli dell’IRA, che ha contribuito a questa iniziativa.

I giovani ospiti, vivaci e interessati, hanno colorato i loro modellini: dalle fiamme dei motori ai colori della squadra di calcio, dai cuoricini al nome della propria classe. Quando poi hanno scoperto le ‘rampe di lancio’, un sistema su cui si salta e la pressione dell’aria lancia il razzo, si sono scatenati in una gara di distanza.

Guardando insieme un video che descrive la vita sulla stazione spaziale, i ragazzi hanno fatto tantissime domande: cosa mangiano? Come si lavano, come fanno la pipì? Ma tornano a casa?

Questa iniziativa si collega alla visita di Giuseppe Pupillo, che ha portato a Villa Torre qualche giorno prima un planetario gonfiabile. I ragazzi hanno scoperto le meraviglie del cielo stellato, sdraiati dentro la cupola di circa 4 metri di diametro.

Un pomeriggio bellissimo, che speriamo abbia fatto volare questi ragazzi oltre i problemi che, ogni giorno, affrontano in seguito al terremoto.