Un magnifico ambo per i ricercatori di IASF Bologna: dei tre progetti selezionati dal bando Tecno-INAF 2011, consistente in 500mila euro complessivi per attività di sviluppo tecnologico, ben due sono stati presentati dal nostro istituto. Ad aggiudicarsi il finanziamento, 150mila euro ciascuna, le proposte presentate da Claudio Labanti (a sinistra) e Martino Marisaldi (a destra), piazzatesi rispettivamente al terzo e al primo posto (secondo classificata, invece, una proposta dell’Osservatorio INAF di Arcetri). Entrambi i loro progetti si basano su tecnologie d’avanguardia, che fanno gola sia a chi si occupa di astrofisica delle alte energie (Claudio e Martino, non a caso, fanno parte della squadra che ha portato al successo il satellite AGILE) sia di medicina, in particolare di diagnostica in ambito oncologico.

Il progetto di Martino si chiama PICO (Picosecond Cherenkov Observatory), ed è risultato il primo classificato dalla commissione di valutazione del bando. «Useremo gli SPAD (Single-photon avalanche diode), già utilizzati in ambito medico per osservare la fluorescenza di particolari molecole biologiche, per leggere la luce Cherenkov generata da particelle che producono una shower elettromagnetica». Grazie alla velocità degli SPAD al picosecondo, il team guidato di Martino si pone l’obiettivo di passare dallo scatto di semplici foto al realizzare un filmato della luce Cherenkov. Così da ottenere una vera e propria moviola degli eventi ad altissima energia.

Il progetto di Claudio, invece, terzo classificato ma con mille euro di consolazione in più (151mila euro l’importo finanziato) rispetto a quello di Martino, utilizzerà rivelatori X e gamma in grado, pur funzionando a temperatura ambiente, di offrire un’elevata capacità spettroscopica e di essere veloci. «Fino al nanosecondo: mille volte più lenti di quelli di Martino, dunque, ma pur sempre mille volte più veloci di quelli attuali!», sottolinea Claudio.

Congratulazioni a entrambi i team, dunque, e appuntamento ai primi risultati.