Scienziati per cinque giorni, dalla mattina alla sera. Con tanto di lezioni teoriche, analisi dati e attività di laboratorio. E, al termine, ogni partecipante dovrà illustrare il lavoro svolto in forma di talk, proprio come se partecipasse a una vera conferenza internazionale d’astrofisica. Aperto agli studenti all’ultimo anno di Laurea magistrale in astrofisica e cosmologia dell’Università di Bologna, il corso di Laboratorio di astrofisica X, che si tiene a INAF IASF Bologna dal 16 al 24 novembre, rappresenta uno splendido caso di connubio teoria-osservazioni. Scopo del corso, consentire agli studenti non solo di apprendere le nozioni fondamentali relative alla rilevazione della radiazione in diverse bande dello spettro elettromagnetico (radio, ottica ed X), ma anche d’imparare a gestire i dati in prima persona: dalla fase di riduzione a quella di analisi e interpretazione, tutto con la supervisione di esperti del settore. È prevista inoltre l’opportunità di assistere e prendere parte a calibrazioni di rivelatori X tramite sorgenti radioattive.

«La realizzazione del corso di Laboratorio X presso il nostro Istituto», dice Giuseppe Malaguti, direttore di INAF IASF Bologna, «consolida la già stretta collaborazione tra Università e INAF, che rappresenta un significativo punto di forza della comunità astrofisica bolognese. Durante il periodo che trascorreranno presso IASF Bologna, gli studenti potranno vivere una fase di full immersion nelle attività che quotidianamente vengono svolte in un ente di ricerca. Esperienza che suscita sempre nei partecipanti un grande interesse, e che è fondamentale anche, e soprattutto, in vista delle scelte importanti che a breve dovranno prendere per il loro futuro professionale».

Cristian Vignali

«L’unicità del Laboratorio X», spiega Cristian Vignali, ricercatore presso il Dipartimento di Astronomia dell’Università di Bologna, al quale sono affidate molte delle lezioni di carattere teorico, «è che offre la possibilità di apprendere tecniche di riduzione ed analisi dei dati, nonché i mezzi teorici per una loro corretta interpretazione, durante il corso stesso. Utilizzando, fra l’altro, dati di ottima qualità, in termine di risoluzione angolare e sensibilità, forniti da satelliti al momento in orbita. La parte teorica del corso, fondamentale per la riuscita della parte di laboratorio, consiste in lezioni sulla fisica dei Nuclei Galattici Attivi (AGN) e sul ruolo rilevante della radiazione X come sonda delle regioni più interne delle galassie. Viene altresì discusso il loro ruolo in ambito cosmologico e la stretta connessione tra i buchi neri al centro degli AGN e le proprietà della galassia ospite. Infine, nel corso delle lezioni, agli studenti viene fornita un’ampia panoramica delle proprietà dei rivelatori utilizzati in banda X».

Barbara De Marco

«Durante le ore di laboratorio vero e proprio, gli studenti avranno la possibilità di lavorare sui dati reali dei due più moderni e potenti telescopi in banda X attualmente orbitanti attorno alla Terra: Chandra e XMM-Newton. Partendo dai dati grezzi», promette Barbara De Marco, assegnista di ricerca a IASF Bologna, che curerà in particolare il training sull’analisi dati, «impareranno come ottenere curve di luce e spettri. Lo scopo dell’esercitazione sarà stimare alcuni parametri fisici delle sorgenti studiate, come il tasso di accrescimento di materia su buchi neri super-massicci, il loro spin e il campo magnetico nei lobi di radio-galassie. Per ottenere queste informazioni, i ragazzi dovranno utilizzare tecniche di analisi dati quali fit spettrali, analisi delle curve di luce nello spazio di Fourier e test statistici».

Natalia Auricchio

Non solo libri e computer, però. I partecipanti dovranno anche sporcarsi le mani con gli aspetti più concreti della fisica sperimentale, con tanto di sorgenti radioattive. Sotto la guida esperta di Natalia Auricchio, assegnista di ricerca a IASF Bologna, «effettueranno la calibrazione, con sorgenti radioattive, di rivelatori a scintillazione e a stato solido, attualmente utilizzati in astronomia X, accoppiati con strumentazione elettronica standard». Per non farsi poi mancare niente, avranno a loro disposizione un tool di e-learning – messo a punto da Adriano De Rosa, sempre di IASF Bologna – tramite il quale potranno interagire con i docenti anche al di fuori dei giorni di lezione.

Elenco dei docenti:

Professor: Bruno Marano

Teacher IASFBO: Mauro Dadina

Teacher IASFBO: Adriano De Rosa

Teacher IASFBO: Giorgio Lanzuisi

Teacher IASFBO: Valentina Bianchin

Teacher IASFBO: Giuliano Taffoni

Teacher IASFBO: Massimo Cappi

Teacher IASFBO: Fabio Fuschino

Teacher IASFBO: Barbara De Marco

Teacher IASFBO: Paola Grandi

Teacher IASFBO: Natalia Auricchio

Teacher IASFBO: Milena Schiavone

Teacher IASFBO: Andrea Bulgarelli

Teacher IASFBO: Eleonora Torresi

Teacher Dip.Astronomia: Cristian Vignali